[...]  Una domenica il DENTISTA mi dice Si ma per vivere bene la messa, devi farla completa, devi confessarti.
E io penso Ma si, andiamo a sentire cosa mi dice sta gente Domenicana che son intelligenti e magari non mi fa il pippone: non si fan le pugnette e non si scopa fuori dal matrimonio e non si dice brutta mamma ecc. ecc.
Faccio la mia fila e c’è dentro un frate che siam faccia a faccia.

Quant’è che non ti confessi?
Ma, saran 15 anni almeno.
CONTINUIAMO A DIVERTIRCI!!!! dice il frate, che io ho sentito tutto il peso della Santa Inquisizione addosso e pensavo che lui, da un citofonino li nella sua cabina, lui chiamasse il Braccio Secolare che è poi il boia che ti tortura e ti fa dire che te baciavi il culo ai gatti neri e che una volta hai messo una croce a testa in giù.
Ed infatti tutto quel peso li mi fa dire delle robe che secondo me non si dicono in una confessione che, però, io credevo avessero fatto un aggiornamento, un upgrade sti qui delle confessioni, invece loro vogliono ancora che gli dici quante pugnette fai, se scopi fuori dal matrimonio e quante volte dici brutta alla mamma.
NON POSSO ASSOLVERTI, TORNA QUANDO SARAI PIU’ SERENO!!!!

E io torno mesto mesto al mio banco che non posso prendere il corpo di Cristo perchè non ho detto ad un frate quante pugnette mi faccio, se scopo fuori dal matrimonio e quante volte ho detto brutta alla mamma.

Dopo quella volta non son più andato alla messa. [...]

[...]  Durante il pranzo il DENTISTA, vuoi che adesso ha il TAO nuovo carico, vuoi che si è impietosito, decide che andiamo a MOSTAR che oggi non ci sono appuntamenti e che ci tiriamo dietro la signora vedova Gremlins che si chiama poi AnnaMaria.
Quattro e quattrotto, spazzoliamo i denti e siamo in macchina che la signora inizia già a sventagliare e il DENTISTA è già mezzo pentito che la signora parla troppo.
Ovviamente guido io che ormai son diventato il pilota ufficiale, quasi l’autista.
Mi aspetto che da un momento all’altro mi dicano Ambrogio, dove l’hai messa la piramide dei Ferrero Rocher?

Arriviamo e nel ciottolato del centro, che come direbbe il CIV Mostar? 2 strade degne di nota e niente più, la signora AnnaMaria si trova in difficoltà a camminare visto che ha delle ciabatte con la zeppa e una lunghissima serie di duroni.
Così mi chiede il braccio Signor Matteo, permette? Poi si mette scalza.
E siam li a braccetto che ci fermiamo alle vetrine dei negozietti di artigianato che lei mi fa tutto un excursus della sua vita, che lei benedice l’INPS, che lei la sua figlia la darebbe a me che il marito che si è trovata è uno che se fosse a Mostar non la porterebbe mica a braccetto, e che è contenta che suo figlio fa medicina che da piccolo disegnava sempre le ossa però la nuora non la sopporta che succhia il brodo e sbatte poi il cucchiaio.
Poi mi chiede consiglio per comprare un macinapepe fatto con i bossoli dei mortai e poi mi fa vedere come sta con due orecchini di pietra dura.
Sono il suo toy-boy ma non mi ha ancora strizzato le chiappe.
Siamo ormai sul ponte che è poi un ponte mica semplice se sei una vecchietta di 70 anni scalza coi duroni, perchè è fatto con una pietra levigata (sarà mica un miracolo anche questo?) ed è molto scivoloso e ripido.
Così la signora AnnaMaria ce l’ho al braccio da una parte ma mi scivola via così mi tocca trascinarla e son quasi arrivato che le ho fatto finire il ponte che il DENTISTA ci chiama e dice Ma li avete visti gli inserti in piombo fuso che tengono insieme il ponte che li hanno rifatti come quelli dell’epoca?
E la signora AnnaMaria, che mi sembra un’anitra su un laghetto ghiacciato, dice Dove? Dove? che li voglio vedere anche io gli inserti in piombo e mi tocca tornare indietro che ormai ce l’ho in braccio la signora AnnaMaria.

Visti sti cazzi di inserti che eravamo gli unici in tutta la Bosnia Erzegovina che li volevano vedere, la signora AnnaMaria si fa accompagnare giù dal ponte poi dice che lei è troppo stanca e che non prosegue, ci aspetta.
Vada pure signor Matteo, e ci lasciamo.

Il DENTISTA, che si vede che il TAO è già scarico ancora, ci fa girare dentro e fuori in tutti i negozi pur di far perdere del tempo che abbiam la signora che non sappiamo neanche dove è finita.
E in tutto questo inutile vagare compra un borsellino di quelli dei rasta della piazzola, una pipa e un piatto di rame a sbalzo che poi salta fuori è made in china.
Siam li che giriamo, gli dico al DENTISTA Senti DENTISTA, mi fai mica una foto qui davanti al ponte, che non ho fatto neanche una foto.
Certo, dice.
Mi metto in posa, lui scatta.
Poi guardo, nella foto ci sono io dall’ombellico in su centrato nella foto che poi dietro c’è un palazzo che io non so neanche come ha fatto a far quel palazzo li e in un angolino si vedrebbe anche il ponte, ma lo sai che c’è il ponte solo se ci sei stato.
Chi non c’è stato direbbe Bella sta foto, dove eri, a Gatteo a Mare?

Vai poi te a convincerli che è il ponte di Mostar, che ci son dei bellissimi inserti di piombo.
Rinuncio. [...]

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