Hereafter
05/01/2011
A me sti film fanno impazzire.
A dire il vero non sapevo neanche l’argomento, nel senso che sapevo che doveva uscire un film di Eastwood che parlava dell’aldilà, ma non mi ricordavo il titolo. Poi me ne sono accorto.
Le storie son tutte separate poi si riuniscono e sembra tutto abbastanza naturale, per quanto siano naturali le storie coi sensitivi, morti apparenti e gesti di psicocinesi dall’aldilà.
L’unica fatica l’ho fatta nel comprendere, ma è sicuramente colpa mia, che una parte dell’azione si svolgeva a San Francisco, una parte a Londra e un’altra a Parigi. Escludendo la parte di Parigi, dove parlavano in francese sottotitolato, San Francisco e Londra le ho distinte solo perchè poi fan vedere l’attentato alla metropolitana di Londra.
Poi non ho ben capito perchè la ragazza del corso di cucina non si fa più viva, che a lei cosa le cambiava sapere che il sensitivo aveva scoperto che il padre di lei, tanti anni fa, prima di morire, la violentava?
Poi non ho capito perchè chi va dai sensitivi vuol sempre notizie dai defunti che alla fine son sempre dei defunti pentiti che chiedono scusa, dei defunti che si dispiacciono, che perdonano ma soprattutto chiedono perdono. Io ho pensato che se morissi oggi, ci sarebbe qualcuno nella mia vita che magari ha dei sensi di colpa nei miei confronti, magari delle persone che vorrebbero chiedere loro scusa a me e che, sempre magari, in questo mio mondo ipotetico spiritista, farebbero una seduta spiritica per chiedermi scusa allora io, che da morto non sarei tanto biondo, come si dice, altro che accondiscendente e caritatevole. Io sarei già morto quindi di porgere l’altra guancia non avrei bisogno e allora a questi codardi, che hanno aspettato la mia morte per chiedermi scusa, direi Ma vaffanculo testa di cazzo, se speri di lavarti la coscenza con questo gesto, hai sbagliato persona, devi contorcerti nel rimorso.
Oppure visto che son già morto, non me ne fregherebbe un cazzo di chi è vivo e me ne sbatterei i maroni e non mi presenterei neanche.
Solo che i morti delle sedute spiritiche dei film, son sempre li che se ne fregano dei vivi e a me viene il dubbio.
Allora, se ve ne frega dei vivi, che delle scuse e dei perdoni noi vivi ce ne facciam poco, dateci un bel terno secco sulla ruota di Firenze.
Ecco, potevo essere anche più profondo ma sto film mi ha ispirato solo questi pensieri