A me piaceva la storia dello psicologo.. han detto di no.

02/12/2010

Non è colpa tua, è un normale procedimento mentale!
Non so cosa ci trova la gente di rassicurante, sconvolgente e importante a continuare per degli anni a spender dei soldi ogni settimana, e neanche pochi, passare 50 minuti a parlare ad uno che non si sa neanche se ascolta e poi sentirsi dire che non è mai colpa tua.
La colpa è sempre di qualcuno che ti ha educato.
E la sua colpa è sempre di qualcuno che ha educato lui, prima ancora.
In pratica la colpa non è mai di nessuno.
Da farne allora dei tribunali?
A me andare dallo psicologo è servito solo per ricordarmi di mia nonna che lui, lo psicologo, diceva che era tutta colpa sua, della nonna.
E lei, a proposito dei tribunali, quando sentiva parlare di questi famosi principi del foro, questi avvocati superman che risolvevano tutti i casi, lei credeva si parlasse di quello che raccoglie i sassi a Forum, la trasmissione di rete quattro, che lei lo chiamava poi il Principe di Forum.
Con la nonna ho passato tutta l’infanzia lassù al terzo piano di via San Felice vista tetti, e devo dire che il suo metodo di educazione era particolare, se era poi un metodo.
Me e mia sorella potevamo fare quello che ci pareva, in pratica, perchè tanto, qualsiasi fosse la richiesta che veniva rivolta alla nonna, la risposta era sempre Adesso dopo!
La nonna era troppo impegnata.
Il giovedì faceva tardi che doveva aspettare i numeri del bingo del TeleMike e stava tutto il tempo con la schedina di Tv Sorrisi e Canzoni in mano e si risvegliava solo per la discesa dallo scalone delle vallette con i numeri.
Altre due sere alla settimana andava a giocare a bestia a casa della moglie del carbonaio e ogni tanto passava la Piera che le doveva fare il pedicure e passavano le ore a scavare occhi di pernice e limare duroni.
Ma se chiedevi una cosa, la risposta era sempre Adesso dopo!
Non aveva proprio tempo, la nonna, che con tutti quegli impegni non si alzava mai dal letto prima delle 11 poi si vestiva di tutto punto, prendeva il ventaglio e si attaccava al telefono.
Delle ore al telefono.
E se non mi diceva Adesso dopo, mi mandava a prendere il sale grosso dal tabaccaio.
Non so cosa ci facevamo in casa noi con tutto quel sale grosso li, ma io almeno una volta a settimana ero dal tabaccaio a prendere due pacchi di sale grosso e i zolfanelli.
Una delle poche persone che mi stavano simpatiche, amiche di mia nonna, uno che ogni tanto passava a trovarla, era Massimo, il figlio della signora dell’abbigliamento all’angolo.
Aveva poi l’età di mio padre, ma la nonna diceva sempre che lei, quando Massimo era piccolo, l’aveva tirato su a baci, l’aveva portato ai giardini e gli aveva voluto bene come ad un figlio.
E dire che a me, che son pure parente, la nonna non ha mai portato da nessuna parte.
Solo una volta, dal tabaccaio a prendere due scatole di sale grosso, che lei aveva 50mila lire e non si fidava che mi dessero il resto giusto.
Massimo, diceva mia madre, aveva una passione per me e da neonato lui mi parlava in inglese perchè aveva sentito dire che i bambini son delle spugne e imparano subito.
Solo che lui l’inglese non lo sapeva.
Infatti non lo so neanche io.
Poi anni dopo ho saputo che Massimo era andato a Londra, forse a studiare l’inglese per davvero, ma poi era tornato, che si era accorto che l’inglese che sapeva lui non era inglese, lui sapeva l’americano, diceva.
Poi non l’ho più visto.
Mi è dispiaciuto.
E un giorno abbiam cambiato casa, coi miei genitori, e abbiam lasciato la nonna li tra le sue cose, da sola, ma senza cattiveria.
Solo che lei non ha capito e tra le lacrime, il giorno che siam partiti per andare poi tre strade più lontano, ci ha detto Vi ho voluto anche bene!!
Anche che cosa, nonna? gli ho chiesto che volevo capire, almeno quella volta li.
Adesso dopo! ha risposto.
Lo psicanalista dice che è colpa sua, della nonna.

2 risposte a “A me piaceva la storia dello psicologo.. han detto di no.”

  1. Cristina Says:

    Lo psicanalista mi sembra che non abbia poi tutti i torti, adesso dopo…


  2. lo psicologo ci stava, per come l’avecamo capita, poi ce l’han spiegata e poi è stato deciso… e poi


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